Apple è il marchio dell’anno 2013

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  • 13 agosto 2013
Apple è il marchio dell'anno

Apple è il marchio dell'anno

Tutte le aziende, è risaputo, sono soggette ad alti e bassi ed il periodo che Apple sta attraversando non è sicuramente uno dei più semplici. Cali in borsa ed altre grane non hanno infatti giocato a favore della mela morsicata. Nonostante ciò l’azienda capitanata da Tim Cook è riuscita comunque ad aggiudicarsi il titolo, tutt’altro che privo di senso, di marchio dell’anno 2013.

La società di analisi Harris ha interrogato, così come ogni anno, i consumatori statunitensi con l’obiettivo di individuare i prodotti più graditi degli ultimi 12 mesi e, di conseguenza, le aziende più ammirate.

L’indagine, nel dettaglio, è stata condotta su un campione rappresentativo di 40 mila persone su 1.500 marchi suddivisi in 155 differenti categorie. Apple è riuscita a battere “la concorrenza” piazzandosi in prima posizione in ben tre differenti categorie quali brand di computer, tablet e smartphone.

Per l’assegnazione del primo posto sono state fatte tutta una serie di considerazioni inerenti la qualità dei dispositivi. Familiarità, considerazione d’acquisto, emozioni, fiducia, performance, energia, utilizzo futuro, leadership e popolarità, sono questi i fattori che hanno permesso all’azienda di Cook di avere la meglio sugli altri brand coinvolti.

Il successo di Apple, però, non si limita solo a queste tre categorie. Oltre ad essersi aggiudicato il titolo di brand numero uno in fatto di computer, tablet e smartphone il gruppo californiano è anche rientrato nella top 30 delle aziende più ammirate di sempre.

Non c’è quindi alcun dubbio in merito al fatto che i consumatori nutrono gran fiducia nei confronti della mela morsicata, soprattutto per lo sviluppo dei mercati futuri.

La controtendenza fatta registrare dalla campagna promozionale Designed by Apple in California, lanciata a giugno dell’anno corrente ed identificata dalla società di consulenza Ace Metrix come quella che ha fatto registrare il peggior punteggio di tutta la storia degli spot pubblicitari di Cupertino, sembra dunque non aver inciso in alcun modo sul successo dell’azienda.