Facebook, ecco perchè la visibilità dei post è diminuita

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  • 23 ottobre 2013
Facebook, ecco perchè la visibilità dei post è diminuita

Facebook, ecco perchè la visibilità dei post è diminuita

Gli utenti che gestiscono una o più pagine Facebook, specie quelle di una certa rilevanza, avranno senz’altro avuto modo di notare che negli ultimi tempi qualcosa è cambiato, in negativo, in fatto di visibilità dei post.

La visibilità organica dei post, infatti, è stata ridotta di circa il 40% per molte pagine. I primi riscontri si sono notati a partire da inizio settembre.

Galeotto fu For Your Inofrmation

La colpa, se così può esser definita, di tutto ciò a qunto pare è imputabile al nuovo algoritmo For Your Inofrmation.

In seguito all’introduzione dell’algoritmo sono cambiati i criteri che determinano la visualizzazione dei post nel News Feed di Facebook. Mentre prima il tempo di decadenza di un post era di circa tre ore il nuovo sistema tende invece a favorire anche i post più vecchi ma che sono risultati molto coinvolgenti. Il nuovo algoritmo, inoltre, stabilisce quali profili e quali pagine interessano di più ad uno specifico utente e ne privilegia gli aggiornamenti premiandoli, appunto, con una maggiore visibilità.

Ora, se da una parte l’introduzione del nuovo algoritmo ha portato ad una selezione di contenuti di qualità dall’altra, invece, ha richiesto ai creatori di contenuti uno sforzo creativo di gran lunga superiore rispetto a quanto fatto in precedenza.

C’è quindi ben poco da stupirsi se nelle settimane successive all’introduzione del nuovo algoritmo alcune pagine aziendali, come ad esempio Coca Cola, hanno visto diminuire di circa l’80% la loro portata, così come dimostrato anche da SocialBakers.

Facebook, ecco perchè la visibilità dei post è diminuita

Monetizzazione, monetizzazione e ancora monetizzazione

Facebook, su questo non ci piove, cerca in ogni modo di monetizzare sulle aziende che decidono di aprirsi al social media marketing.

Zuckerberg ed il suo team consigliano infatti di investire in due forme di marketing quali la creazione di un piano editoriale di contenuti coinvolgenti e il mero advertising.

Il problema, però, sorge nel momento in cui un’azienda che gestisce una fanpage non riesce a raggiungere tutti gli utenti che sono stati acquisiti in modo regolare neppure creando contenuti iper-virali senza contare poi il fatto che al crescere della base di utenti iscritti alla pagina diminuisce proporzionalmente il numero reale di utenti che vanno a visualizzare quel che viene pubblicato.

L’azienda, quindi, ne viene sacrificata a meno che non riesca a proporre sempre e comunque contenuti che facciano divertire o, perché no, divertire informando. In questo modo si corre però il rischio di snaturare il vero messaggio che il brand vuole comunicare.

Non tirar troppo la corda perché prima o poi si spezza

Viene dunque da pensare che Facebook sta forse tirando un po’ troppo la corda, che probabilmente l’algoritmo del News Feed di Facebook si sia modificato nel tempo e che dopo l’IPO del social network sia stato pensato per favorire l’acquisto di advertising.

Vista la situazione in molti avranno senz’altro pensato di migrare verso altre piattaforme social ma quasi sicuramente non lo faranno. Infatti, nonostante tutto, Facebook continua ad essere il servizio social migliore nel variegato ed affascinante mondo del web marketing e il buon Zuck di questo ne è più che consapevole.