Facebook, il Graph Search e i suoi segreti

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  • 16 luglio 2013
Facebook, il Graph Search e i suoi segreti

Facebook, il Graph Search e i suoi segreti

Nel corso di un apposito evento tenutosi ad inizio anno Mark Zuckerberg e la sua squadra hanno annunciato ufficialmente l’arrivo su Facebook di una nuova ed interessantissima feature: il Graph Search.

Trattasi di un motore di ricerca interno al social network tutto basato sulle connessioni dello stesso e di ciascun iscritto ed il cui funzionamento ruota attorno ad un nuovo algoritmo identificato, appunto, con il nome di Graph Search.

La ricerca del Graph Search è semantica e si basa su alcune specifiche azioni e parole chiavi presenti all’interno della frase digitata.

Per il momento si tratta ancora di una funzione in fase beta il cui accesso è stato concesso soltanto ad un numero limitato di utenti e recentemente agli abitanti degli Stati Uniti ma gli interessanti possono richiedere l’inserimento in “lista d’attesa” mediante l’apposita pagina ufficiale.

Che scopo ha il Graph Search e che vantaggi offre?

Si, ok, il Graph Search di Facebook è molto interessante ma in realtà a che cosa serve? Perché Mark Zuckerberg ha pensato di integrare una simile funzione a quello che inizialmente era un mero strumento mediante cui i membri delle università in terra a stelle potevano restare in contatto? Le risposte sono due e in effetti neppure troppo complesse.

In primo luogo il Graph Search è vantaggioso per gli utenti poiché consente di trovare in maniera rapida affinità maggiori tra i propri amici semplicemente facendo delle domande e senza dover passare per fastidiosi intermediari. Luoghi, applicazioni e fanpage sono soltanto alcune delle parole semantiche con cui può essere effettuata questa ricerca.

In secondo luogo il Graph Search risulta vantaggioso per lo stesso social network poiché permette di aumentare il tempo medio speso dagli utenti su Facebook. Tale dato va inevitabilmente a tradursi in più possibilità di fidelizzare l’utenza e in più tempo per promuovere pubblicità.

A tal proposito non è escluso che Mark Zuckerberg abbia pensato di introdurre una nuova tipologia di advertising tra i risultati di ricerca sostituendo o modificando quella attualmente in uso.

Facebook, il Graph Search e i suoi segreti

Il Graph Search può essere utile per i professionisti e per le aziende?

Il Graph Search può essere anche un potente strumento per scopi professionali. Le aziende, ad esempio, hanno in tal modo la possibilità di selezionare potenziali collaboratori ed indagare su di essi semplicemente ponendo delle domande a Facebook.

Considerando però che tante persone utilizzano Facebook per motivi professionali e tenendo conto del fatto che sono in numero sempre crescente le aziende che sfruttando il celebre social network in blu per farsi pubblicità e per fare Social Care badare alla Web Reputaion curando il proprio profilo e le informazioni ad esso correlate diventa sicuramente molto importante così come anche pensare prima di postare al pari di quanto fatto prima di parlare.

E la privacy?

Essendo il Graph Search uno strumento tutto basato sulle informazioni fornite dagli utenti avere una particolare conoscenza delle norme sulla privacy di Facebook risulta tanto utile quanto necessario onde evitare di permettere a chi non lo si desidera di reperire specifiche informazioni.

Proprio nel tentativo di cercare di tutelare il più possibile la privacy degli utenti il team di Facebook ha reso disponibile una speciale pagina contente alcuni suggerimenti e video esplicativi per tenere sotto controllo informazioni, post e foto.

Facebook, il Graph Search e i suoi segreti

Google deve avere paura?

Pur presentandosi come un motore di ricerca il Graph Search di Facebook non è destinato ad entrare in competizione con Google, o almeno così pare. Big G, quindi, non deve temere alcunchè.

Il Graph Search si basa infatti sui contenuti connessi tra le persone all’interno dello stesso social network. Tutte le altre eventuali ricerche che non portano ad alcun risultato vengono invece gestite da Facebook mediante Bing, il motore di ricerca di casa Redmond.