Facebook, sempre più mobile company

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  • 28 luglio 2014
Foto che mostra l'app Facebook aperta su smartphone

Facebook, sempre più mobile company

Nei giorni scorsi Facebook ha presentato il bilancio finanziario relativo al secondo trimestre del 2014.

Tra le svariate informazioni disponibili un dato, molto di più di ogni altro, ha attirato in maniera particolare l’attenzione: Facebook con il passare del tempo è diventato una mobile company.

Il mobile, è oramai cosa ben risaputa, rappresenta il presente ma soprattutto il futuro tanto dell’utenza quanto delle compagnie. Facebook questo ha saputo ben dimostrarlo con l’acquisizione di WhatsApp avvenuta nei mesi scorsi per la modica cifra di 19 miliardi di dollari, con l’introduzione delle nuove funzioni per chi intende fare pubblicità e con il recente lancio dell’Ads Manager da mobile ma in primis con i numeri dell’ultima trimestrale che, appunto, ne sono un’evidente conferma.

I dati della trimestrale mettono appunto in risalto il fatto che il 62% delle entrate arrivano da mobile, un risultato questo che appare estremamente importante, in particolar modo se si considera che Mark Zuckerberg ha introdotto gli annunci pubblicitari sul suo social network soltanto da due anni a questa parte.

Nel dettaglio, i risultati finanziari mostrano come Facebook abbia registrato 2,91 miliardi dollari di fatturato e utili di 42 centesimi per azione nel secondo trimestre andando a battere anche le attese di Wall Street che ipotizzavano 2,81 miliardi di dollari di fatturato con un utile di 32 centesimi per azione. Il ricavo medio per utente è di 2,24 dollari, un valore questo che sale a 6,44 dollari limitatamente alle utenze americane.

È inoltre interessante notare come Facebook nel lungo periodo potrebbe puntare sui pagamenti online, così come anticipato anche dall’introduzione del tasto Buy. Mark Zuckerberg ha infatti dichiarato che in futuro non molto lontano Messenger potrebbe avere una certa sovrapposizione con i pagamenti. Qualora Facebook dovesse puntare realmente su tale settore si spiegherebbe anche la recente assunzione di David Marcus di PayPal.