Facebook, nuove modifiche all’algoritmo che governa il News Feed

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  • 22 settembre 2014
Facebook, nuove modifiche all'algoritmo che governa il News Feed

Facebook, nuove modifiche all'algoritmo che governa il News Feed

Da alcuni mesi a questa parte Facebook ha cominciato ad apportare modifiche all’algoritmo che governa il News Feed in maniera sempre più costante introducendo volta dopo volta delle piccole novità. È questo il caso dei cambiamenti annunciati nei giorni scorsi ed in base ai quali il News Feed andrà a valutare con maggiore attenzione l’importanza di un post in modo tale da renderlo visibile al momento giusto.

Partendo dal presupposto che tutti gli utenti Facebook hanno avuto modo di notare che nel News Feed spesso e non troppo volentieri vengono mostrati post vecchi ed ormai non più importanti non sorprende il fatto che il team alle spalle del celebre social network abbia deciso di mettere un po’ d’ordine in tal senso. Infatti, con le più recenti modifiche all’algoritmo il News Feed di Facebook diventa finalmente in grado di tenere traccia delle ultime tendenze garantendo una ben più rapida visualizzazione dei post o delle pagine correlate a tali argomenti.

Le modifiche in questione permetteranno inoltre di valutare l’importanza e la popolarità di un post prima che questo venga inserito nel News Feed. Il nuovo algoritmo valuta infatti la popolarità dei post durante le prime ore di pubblicazione. Nel caso in cui dovesse risultare che dopo breve tempo l’interesse verso il post è scemato allora questo non verrà più incluso nel News Feed. Il numero complessivo di Mi piace perde dunque rilevanza, almeno in tal senso, lasciando spazio a notizie realmente interessanti da inserire nella parte superiore del social network, quella maggiormente visibile.

A detta di Facebook le nuove modifiche apportate all’algoritmo consentiranno di migliorare il coinvolgimento degli utenti di circa il 6%.

Anche se tale nuova gestione dell’algoritmo del News Feed non dovrebbe provocare particolari stravolgimenti molti gestori di pagine potrebbero però ritrovare i propri post in una posizione diversa rispetto a prima e, di conseguenza, potrebbero esser costretti a lavorare di più per cercare di creare un maggior grado di interesse nei confronti dei propri contenuti.