Google punta sempre di più al business con Hangouts

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  • 5 agosto 2014
Google punta sempre di più al business con Hangouts

Google punta sempre di più al business con Hangouts

Con il chiaro intento di attirare ulteriormente l’attenzione delle realtà lavorative nel corso degli ultimi giorni Google ha pubblicato un apposito post sul suo blog Enterprise mediante il quale ha annunciato un’interessante, anzi interessantissima novità per gli Hangouts, lo strumento introdotto lo scorso anno in occasione dell’edizione 2013 del Google I/O. Se sino a questo momento gli Hangouts hanno rappresentato una componente fissa e per certi versi imprescindibile di Google+, il social network del colosso delle ricerche in rete, entro breve le cose cambieranno ed anche di parecchio.

Google ha infatti comunicato di aver reso indipendente il proprio servizio dedicato alle videochiamate in modo tale da facilitarne la diffusione tra i professionisti.

Tale dichiarazione porta gli Hangouts ad un livello ben superiore rispetto a quello raggiunto sino a questo momento. Google Hangouts entra infatti a far parte della rosa dei prodotti offerti dalle Google Apps.

D’ora in avanti, quindi, ai professionisti viene offerta l’opportunità di fruire di Google Hangouts anche in assenza di un profilo su Google+ eseguendo azioni quali:

  • Iniziare un Hangouts con un massimo di 15 partecipanti
  • Invitare ospiti esterni in possesso di un account Google
  • Aggiungere, modificare o unirsi ad una videoconferenza tramite Google Calendar
  • Unirsi o iniziare un Hangouts attraverso gli indirizzi g.co/hangout/ e g.co/present/

Il team del colosso di Mountain View ha inoltre provveduto a far sapere che con l’ingresso di Hangouts nel mondo del business viene assicurata la compatibilità con il dispositivo Chromebox for Meetings che è stato lanciato negli scorsi mesi.

Allo stato attuale delle cose la novità non fa ancora riferimento a smartphone e tablet ma considerando la notevole importanza che riveste il versante mobile oggigiorno ben presto saranno rilasciati degli aggiornamenti per le app ufficiali in modo tale da potersi rendere conto del cambiamento anche in mobilità.