L’importanza del Social Care nel futuro delle aziende

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  • 15 luglio 2013
L'importanza del Social Care nel futuro delle aziende

L'importanza del Social Care nel futuro delle aziende

Nel corso degli ultimi anni i Social Media sono stati soggetti, e lo sono tutt’ora, ad un processo di evoluzione e di effusione che poco alla volta li ha portati ad entrare a far parte della vita delle persone, non solo di quella virtuale ma anche di quella reale.

Gradualmente i Social Media sono divenuti parte integrante anche del mondo aziendale rivelandosi degli strumenti fondamentali al punto tale che ad oggi sono davvero poche le aziende che non ne fanno uso.

Le aziende, infatti, sfruttano i Social Media per farsi pubblicità condividendo i propri prodotti e/o servizi o, ancora, sponsorizzando eventuali iniziative lanciate. Sono davvero poche, però, le aziende che si servono dei Social Media per fare Social Care.

Che cos’è il Social Care e perché è importante?

In un’epoca in cui i Social Media dominano indiscussi il mondo di internet, la vita delle persone ed il modo di agire delle aziende il Social Care altro non è che l’evoluzione web 2.0 della vecchia Customer Care, il servizio di assistenza clienti nell’era social.

Si tratta di un servizio molto importante grazie al quale viene definita la fedeltà dei clienti per aziende, brand e servizi e mediante cui è possibile aprire un canale di comunicazione con i clienti.

Il Social Care consente quindi alle aziende di entrare in contatto diretto con i clienti avendo inoltre il vantaggio che qualora soddisfatti del servizio offerto saranno loro stessi a fare della buona pubblicità.

Facebook, Google+, Twitter e YouTube come strumenti per fare Social Care

I quattro principali Social Media da utilizzare per fornire il servizio di Social Care sono Facebook, Google+, Twitter e YouTube.

Facebook è sicuramente il re incontrastato del Social Care. Un’azienda che decide di aprire una fanpage su Facebook deve gestirla in maniera corretta rispondendo alle numoerse domande dei clienti o, per dirla alla Zuckerberg, fan. Proprio per questo è molto importante monitorare costantemente la fanpage in modo tale da non dare l’impressione di essere assenti e di non curarla.

Per Google+ vale il medesimo ragionamento fatto per Facebook con l’unica differenza che il social network di big G sembra essere più gradito ai motori di ricerca.

Un altro strumento molto utile per effettuare il servizio di Social Care è sicuramente Twitter. Grazie agli hashtag è infatti possibile generare un flusso di domande relative ad uno specifico argomento alle quali a rispondere non è soltanto la stessa azienda ma anche altri eventuali utenti competenti in merito alla medesima questione.

Sfruttare invece YouTube, la piattaforma di videosharing più utilizzata al mondo, per fare Social Care significa creare dei video, curandone nel dettaglio grafica ed audio, per rispondere in maniera chiara ed originale a tutte le domande poste dal pubblico sul medesimo argomento e mediante altri canali social.

Occhio alla Web Reputaion

Le aziende che scelgono di dare il via ad un servizio di Social Care devono però essere ben consapevoli che sbagliare è facile e che per rovinare, in maniera definitiva o meno, la propria Web Reputaion basta davvero poco.

Tra gli errori più comuni e sopratutto tra quelli che, in primis, è opportuno evitare vi sono: non rispondere ad una domanda o ad una lamentela, rispondere dopo più di 48 ore, entrare in polemica con un cliente, cancellare i messaggi (sopratutto le critiche) ed offendere o minacciare querele e avvocati.