LinkedIn lancia Intro, ora le info professionali sono a portata di Mail

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  • 30 ottobre 2013
LinkedIn lancia Intro, ora le info professionali sono a portata di Mail

LinkedIn lancia Intro, ora le info professionali sono a portata di Mail

Il team alle spalle di LinkedIn, il social network dedicato al mondo del lavoro, sembra essere intenzionato a puntare tutto, o quasi, sull’espansione dei servizi offerti ed in particolar modo su quelli fruibili da mobile.

Infatti, dopo il lancio di LinkedIn Recuiter Mobile, l’app per smartphone e tablet studiata al fine di agevolare il lavoro dei responsabili della selezione del personale a trovare tra i tantissimi curriculum disponibili quelli rispondenti ai profili migliori, ora il social network ha annunciato una nuova applicazione chiamata LinkedIn Intro.

LinkedIn lancia Intro, ora le info professionali sono a portata di Mail

Si tratta di una vera e propria estensione dell’app Mail presente sui device iOS che, una volta in uso, consente di inglobare le informazioni scritte nel proprio profilo del social network nel momento in cui viene inviato un messaggio di posta elettronica e di visualizzare in maniera analoga i profili delle persone che ci scrivono.

Dall’app Mail di iOS può dunque essere visualizzata la propria foto in uso su LinkedIn e quella altrui oltre a tutta una serie di informazioni quali la posizione di lavoro, la compagnia per cui si è stati assunti ed altro ancora previo tap sull’apposito bottone.

LinkedIn lancia Intro, ora le info professionali sono a portata di Mail

Se si considera che più del 50% delle email sono lette sui dispositivi mobili e che LinkedIn ha intenzione di puntare sopratutto sui suoi servizi in mobilità allora, così come sottolineato da Rahul Vohra, co-fondatore del social network, c’è ben poco da meravigliarsi del fatto che venga lanciata un’app quale LinkedIn Intro.

Indiscussa utilità dell’app a parte il lancio di LinkedIn Intro è però stato accolto tra una pioggia di critiche. La nuova app lanciata dal social network dedicato al mondo dei professionisti è stata infatti subito additata per esporre in maniera eccessiva i dati degli utenti. LinkedIn, per l’appunto, “spierebbe” le email degli utenti essendo queste dirottate sui server del social network ed analizzate per poter individuare eventuali iscritti restituendone poi le informazioni nel client Mail di iOS.