Maccabiah 2013: Notte prima dei giochi, i pensieri degli atleti e dirigenti italiani su #Facebook.

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  • 22 luglio 2013

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È iniziata la 19° edizione delle Maccabiadi, uno degli eventi sportivi più importanti per il mondo ebraico.

Istituite nel 1932, si svolgono ogni due anni, alternativamente in Israele o in un paese europeo in cui esista una associazione sportiva Maccabi. Si tratta del settimo più grande evento sportivo dopo i Giochi olimpici, i Giochi Panamericani, i Giochi asiatici, i Giochi del Commonwealth, Universiadi e Giochi panafricani.

Originariamente concepite da Yosef Yekutieli, un quindicenne ispirato dai Giochi olimpici di Stoccolma 1912, si svolgono fin dal 1932. I primi giochi vennero aperti dal sindaco di  Tel Aviv, Meir Dizingoff, con quasi 400 atleti provenienti da 18 nazioni, tra cui oltre 60 provenienti da nazioni arabe quali Siria ed Egitto.

Poi, dopo aver disputato l’edizione del 1935, ci fu una pausa di 15 anni, dovuta alla seconda Guerra Mondiale. Ma dal 1950 ogni quattro anni le Maccabiadi ci sono sempre state. Con atleti che hanno fatto la storia dello sport. Dai nuotatori Jason Lezak, Lenny Krayzelburg e Mark Spitz, l’uomo delle 7 medaglie d’oro alle Olimpiadi di Monaco nel 1972 o alla ginnasta statunitense Kerri Strug, eroina di Atlanta ’96, fino ad Aly Raisman, due ori e un bronzo nella ginnastica a Londra 2012. Sarà lei, insieme al giocatore Nba Amar’e Stoudemire assistant coach del Canada, la stella della manifestazione. Ed è la stessa Aly che ha acceso il braciere al Teddy Stadium, durante la parata inaugurale avvenuta giovedì 18 luglio. Come aveva fatto 28 anni fa Mark Spitz.

La manifestazione di quest’anno conta circa 9 mila atleti che si sfideranno per 12 giorni di cui circa 54 elementi tra atleti e accompagnatori appartenenti alla delegazione italiana e provenienti, per la maggior parte, dalla comunità ebraica di Roma.

I giorni che hanno preceduto l’inizio dei giochi sono stati caratterizzati da tanta emozione, proprio come se si trattasse di una “notte prima degli esami”. Come ha fatto notare Riccardo Pacifici, Presidente della Comunità ebraica di Roma: ” La partenza per le Maccabiadi non è solo una semplice competizione sportiva, ma l’opportunità di competere nello sport coniugando l’orgoglio sportivo ebraico e quello di indossare e magari cantare l’inno italiano con la conquista di una medaglia”. 

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Facendo un giro sui social network è stato possibile toccare con mano le impressioni, i pensieri, le paure e le gioie degli italiani appena partiti. Molti di loro, infatti, la notte prima della partenza hanno postato su Facebbok i propri pensieri. C’era chi non riusciva a dormire, chi informava di aver appena terminato di fare la valigia oppure c’era chi, come Simone Coen, portabandiera della delegazione italiana, scriveva un post dedicato ai suoi compagni incitandoli a dare il meglio di sè.

Ma postare messaggi su Facebook non è il solo modo per rendere partecipe a distanza anche chi non è partito. Sempre su Facebook, Roberto Di Porto vice presidente Maccabi Roma e responsabile settore calcio, ha creato un evento intitolato “19a Maccabiah, Israele 2013” in cui i partecipanti italiani pubblicano foto e video in tempo reale, ma si leggono anche pronostici o richieste di sapere il risultato finale di qualche partita. Anche Instagram ha fatto la sua parte, dando la possibilità a parenti e amici degli atleti di vivere le emozioni della manifestazione nonostante la distanza.

Non è difficile, dunque, su internet seguire gli esiti della manifestazione che ha comunque una propria pagina ufficiale su Facebook, Twitter, Youtube Instagram oltre al sito www.maccabiah.com

Attraverso i Social Media si può commentare in tempo reale i risultati, rivedere e rivivere i momenti più emozionanti. Siamo certi che Tweet e Retweet, like, post su Facebook e Instagram saranno il modo più divertente e coinvolgente, quest’anno, per condividere questa esperienza.

Nei prossimi giorni vi racconteremo le emozioni degli atleti delle altre nazioni che partecipano alle Maccabiadi!

Non resta che unirsi al coro di un post che abbiamo letto su Facebook: “Russia, Francia, Uruguay e Serbia tremate l’Italia sta arrivandoooo….!!!” Forza ragazzi!