Periscope, ecco cosa c’è da sapere sulla nuova app di Twitter

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  • 8 aprile 2015
Immagine che mostra il logo di Periscope

Sono ormai diversi giorni a questa parte che in rete, e non solo, non si fa altro che parlare di Twitter e di Periscope, la nuova app del fringuello azzurro dedicata al broadcasting puro che da poco è stata resa disponibile su App Store e che nel giro di breve tempo ha già saputo conquistare già un enorme numero di utenti. Per quanto chiacchierata possa essere non tutti hanno però capito a cosa serve di preciso Periscope e quali sono le potenzialità di questa nuova applicazione. Cerchiamo quindi di fare un po’ di chiarezza.

Immagine che mostra il logo di  Periscope

Come funziona?

Screenshot di Periscope su iOSPartendo dal presupposto che Periscope è un’applicazione acquisita dal team del social network del fringuello azzurro per una cifra che si aggira intorno ai 100 milioni di dollari e che la sua funzione è quella di permettere di creare dirette video in streaming dopo aver installato l’app sul proprio dispositivo è possibile servirsene solo andandola ad associare al proprio account Twitter. Periscope riconosce la persona che la sta utilizzando e propone di mettersi a seguire agli utenti già iscritti al servizio e che si seguono su Twitter in modo da rendere più semplice trovare le dirette degli account già conosciuti.

Prima di trasmettere un live video è possibile impostare la località o rendere il live video privato e quindi accessibile solo per alcuni account. Una volta iniziato il live i propri followers possono visualizzare nella home di Periscope il video e partecipare con una chat libera. Durante il live soltanto l’account che sta registrando può cambiare la cam da quella standard a quella frontale e viceversa premendo due volte sullo schermo. I followers possono invece premere sullo schermo per lanciare un apprezzamento tramite cuori che andranno ad accumulare l’influenza dell’utente che trasmette.

Alla fine del video è poi possibile decidere se salvarlo per una visione in differita o se salvarlo sul dispositivo. Tutti i filmati vengono inseriti a fondo home nell’area Recenti a cui è possibile accedere in ogni momento e mediante la quale si può decidere se cancellare o meno i propri video lasciati on demand.

A chi è utile?

Foto che mostra Periscope in funzione su iPhoneTenendo conto delle sue funzionalità oltre che per mero divertimento Periscope è un’app che può essere sfruttata anche dalle aziende raccontando eventi e notizie in tempo reale e con contenuti video. A poter trarre maggior giovamento dall’utilizzo di Periscope sono però le testate giornalistiche e i magazine online oltre ovviamente ai personaggi pubblici desiderosi di entrare in contatto con gli utenti e di comunicare in maniera ancor più diretta con gli stessi.

Darà filo da torcere a Meerkat?

Forse non tutti ne sono a conoscenza ma oltre a Periscope su App store è disponibile anche un’altra applicazione adibita al medesimo scopo. Trattasi di Meerkat un’app disponibile da febbraio che allo stato attuale delle cose ha oltre 300 mila unteti. Meerkat fa più o meno le stesse cose di Periscope ma è un’applicazione più spartana e soprattutto non può contare sul sostegno diretto di Twitter per farsi conoscere ed essere utilizzata da molti utenti. Vedremo quindi quali evoluzioni ci saranno e come andrà avanti la nuova guerra da poco cominciata, quella del mobile video streaming.