Pinterest: 8 lezioni di business da imparare

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  • 20 marzo 2014
Immagine che mostra il logo di Pinterest

Pinterest: 8 lezioni di business da imparare

Pinterest è un social network giovane, molto più dei “cugini” Facebook e Twitter. Nonostante ciò nel giro di soli tre anni quello che è stato etichettato come il servizio social delle immagini è riuscito a conquistare tantissimi utenti arrivando addirittura ad aggiudicarsi il meritevole titolo di quarta sorgente di traffico su internet.

La domanda, a questo punto, sorge dunque spontanea: come ha fatto Pinterest a riscuotere tutto questo gran successo? Le motivazioni sono diverse e possono essere riassunte in 8 punti fondamentali ovvero 8 lezioni di business che Ben Silbermann e Evan Sharp, i due fondatori del social network, possono dare.

1- Risolvere un problema comune

Buona parte del successo riscosso da Pinterest è da attribuire al fatto che il social network ha permesso di risolvere un problema comune a molti se non addirittura a tutti: scoprire nuovi prodotti anche senza sapere con precisione che cosa si sta cercando.

Gli utenti Pinterest hanno infatti a loro disposizione una funzione grazie alla quale è possibile trovare tutti i prodotti collegati ad una specifica categoria, una feature questa che consente di trovare non poca ispirazione.

2- Fare di testa propria

Nel progettare Pinterest i fondatori hanno scelto di discostarsi dalla tendenza comune che i siti web devono mostrare i contenuti in ordine cronologico dall’alto verso il basso permettendo invece agli utenti di vedere più immagini contemporaneamente ed ordinandole secondo il tema trattato e non secondo le tempistiche di upload.

3- Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma

Probabilmente in pochi lo sanno ma Pinterest nasce dalle ceneri di Tote, la prima app che Silbermann e Sharp crearono. Si trattava di un’app per lo shopping ma gli utenti raramente la utilizzavano per comprare. Capitava invece molto più spesso che gli utenti utilizzassero Tote per fotografare i prodotti in modo tale da poterli poi guardare a casa in un secondo momento e con più calma, una tendenza questa che ha dato vita all’idea che alle persone piacesse collezionare e mostrare scatti e che di lì a breve ha portato i fondatori del social network alla creazione di Pinterest.

4- Creare qualcosa di meraviglioso

Nel disegnare il layout di Pinterest Silbermann ideò ben 50 differenti alternative del social network. Silbermann voleva infatti che il design scelto fosse perfetto, un dato questo che dimostra chiaramente quanto la selezione del giusto layout non è assolutamente da sottovalutare per la buona riuscita di un sito web.

5- Creare dipendenza

Lo scroll infinito del design di Pinterst è uno tra gli aspetti più interessanti del social network nonché uno di quelli in grado di cerare dipendenza. Per navigare è infatti sufficiente cliccare pochissime volte.

Essere catturati dal mono di Pinterest è dunque estremamente semplice, tanto quanto bere un bicchier d’acqua, così come lo è anche trascorrere molto tempo tra le sue pagine.

6- Cercare un lavoro per fare esperienza

Quando Silbermann ha cominciato a svilupparsi l’idea di lanciare un social network è andato a San Francisco ma invece di avviare immediatamente un’impresa propria ha lavorato due anni per Google occupandosi di assistenza clienti. Evan Sharp, invece, lavorava per Facebook.

Trattasi di due esperienze lavorative che di certo hanno aiutato molto i fondatori di Pinterest nella creazione del loro social network.

7- Tenere sotto controllo la crescita

I fondatori di Pinterest si sono preoccupati di creare una community e di attirare le persone giuste optando dunque per una crescita controllata piuttosto che crescere per il puro fine di crescere.

I fondatori di Pinterest volevano infatti che i primi utenti del sito fossero designer, che invitassero altre persone ad iscriversi e che agissero da modello su come usare il sito.

8- Condividere ciò che più piace

Andando in controtendenza rispetto al “luogo comune” che le persone sui social network voglio condividere i propri dettagli personali e che terzi sono interessanti a venirne a conoscenza Pinterest ha spostato l’attenzione verso ciò a cui piace alle persone basando le connessioni tra gli utenti sugli interessi.