WhatsApp: fare marketing è possibile, ecco come

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  • 20 febbraio 2015
Foot che mostra il logo di WhatsApp su uno smartphone LG

Il fatto chele corso degli ultimi mesi abbia preso il via un nuovo trend che vede l’utilizzo dei sistemi di messaggistica istantanea attualmente presenti sul mercato impiegati a mò di strumenti di marketing è ormai sotto gli occhi di tutti. A detenere il primato in fatto di marketing attraverso l’instant messaging è indubbiamente WhatsApp.

Foot che mostra il logo di WhatsApp su uno smartphone LG

Allo stato attuale delle cose WhatsApp è infatti sfruttato da numerose aziende e brand che hanno cominciato a sperimentarne interessanti approcci di impiego per mettere in atto campagne di marketing.

I motivi della scelta

La scelta fatta dalle aziende e dai brand di utilizzare WhatsApp come piattaforma di messaggistica per fare marketing è innanzitutto da ricercare nel fatto che si tratta di un servizio a costo praticamente pari a zero contrariamente alle altre piattaforme social, come ad esempio Facebook, che invece richiedono ingenti investimenti per la pianificazione di campagne e supporto della visibilità organica. Inoltre, WhatsApp non richiede un community manager impegnato nella gestione delle conversazioni con gli utenti e le conversazioni che è possibile instaurare sono di tipo one-to-one ma anche di gruppo… tutto sta nello scegliere quella più adatta alle esigenze del momento.

Buone pratiche di utilizzo

Per sfruttare WhatsApp come strumento per campagne di marketing e perché no, come mezzo per fare del sano social care è consigliabile aggiungere il numero con un’icona dell’app sul sito web.

La maggior part delle aziende e dei brand che sceglie di utilizzare WhatsApp lo fa però solo dopo aver costruito una community sugli altri social, un fattore questo che ha decisamente senso e che dovrebbe essere preso in seria considerazione.

Ulteriori consigli che possono essere dati a chi sta considerando l’idea di utilizzare WhatsApp per fare marketing sono sicuramente cercare di fornire risposte tempestive agli utenti, condividere in primis immagini visive, utilizzare l’app soprattutto per coinvolgere in conversazioni che ruotano attorno all’universo di riferimento della marca e, chiaramente, evitare di fare spam.

Case studies

Tra i principali case studies riguardo l’impiego di WhatsApp per fare marketing è sicuramente il caso di segnalare Absolute Vodka che per celebrare la produzione di 4 milioni di bottiglie in edizione limitata ha pensato di invitare il pubblico argentino ad un party esclusivo e riservato. Il party era accessibile solo tramite WhatsApp mediante cui gli interessanti hanno dovuto convincere un buttafuori virtuale a farli entrare. Il risultato è stato che Absolute Vodka ha prodotto oltre 600 contatti, 3 giorni ininterrotti di chat con gli utenti e più di 1000 contenuti tra immagini, video e audio messaggi prodotti per convincere il buttafuori.

Anche l’azienda produttrice di barrette di cioccolato Klik ha pubblicato sulla sua pagina Facebook il numero telefonico invitando i fan ad aggiungerlo ai propri gruppi. Una volta aggiunto il brand su WhatsApp è stato dato il via ad un gioco interattivo. Gli utenti sono stati invitati a compiere delle azioni, come condividere delle foto in posizioni divertenti o che riprendessero la propria espressione quando la cioccolata terminava. Come risultato Klik è stato invitato da oltre 2000 utenti nei gruppi WhatsApp e il 91% di questi hanno completato le missioni assegnate.

Tra i brand che hanno scelto di sfruttare WhatsApp c’è anche Sony. La promozione è partita sugli altri canali social invitando gli utenti ad aggiungere l’azienda su WhatsApp per avviare contest con premi in palio per coloro che per primi avessero indovinato i titoli di alcuni film in base alle citazioni pubblicate da Sony. I contenuti su WhatsApp sono inoltre stati supportati con azioni di cross-promotion da altre piattaforme sociali. L’intera operazione ha dato vita a 3 gruppi su WhatsApp ciascuno dei quali composto da 25-30 utenti ed oltre 1000 interazioni.