Witness: Auschwitz, la realtà virtuale al servizio della didattica della Shoah

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  • 21 giugno 2016

Con la realtà virtuale l’utente potrà diventare “testimone” di uno degli eventi più tragici della storia

Realtà-Virtuale-Auschwitz

La realtà virtuale (per gli addetti ai lavori semplicemente VR) è un concetto relativamente nuovo con cui si può creare uno scenario immaginario fruibile attraverso un visore, ad uso scientifico, militare o ludico. Molti di noi hanno già potuto assaggiarla attraverso l’uso di occhiali in cui è possibile inserire il proprio telefonino all’interno o in alcune forme rudimentali usate a vario scopo.

Negli ultimi tempi con l’uso di sensori disseminati nell’ambiente unita ad una migliore capacità di elaborazione dei computer, si è aperta l’epoca del 3D real-time. Oggi l’utente può interagire con l’ambiente virtuale circostante ed essere trascinato in tali scenari in modo molto più immersivo di quanto non sia stato possibile fino ad ora. Le prime società di sviluppo si stanno muovendo in questa direzione e anche IsayWeb – in collaborazione con Centounopercento, agenzia creativa specializzata nell’utilizzo di nuove tecnologie – è al lavoro su un progetto chiamato Witness: Auschwitz, dedicato alla didattica della Shoah.

Oggi che i sopravvissuti purtroppo non sono quasi più disponibili, i supporti usati per trasmettere contenuti nel trasmettere la memoria sono quelli tradizionali: libri, film e più recentemente applicativi di ogni tipo. Parlare alle nuove generazioni appare una sfida sempre più difficile, quando le piattaforme alle quali sono abituati contemplano contesti sempre più realistici e ottenere la loro attenzione è complicato. Ed è qui che si inserisce questo nuovo progetto, che apre le porte alla possibilità di vivere in soggettiva una piccola parte di un accadimento tragico, come accostarsi ad un campo di sterminio, utilizzando la VR. Un proposito al quale il team di sviluppo si è avvicinato con tutte le cautele del caso, consapevole del grande lavoro di ricostruzione dei dettagli e della difficoltà di non banalizzare né spettacolarizzare l’esperienza. I dettagli saranno fedeli, ma non verranno mostrate scene cruente o si cercherà di indurre paura nel soggetto. Sarà privilegiata la parte di osservazione – e interazione – con l’ambiente per ricevere informazioni dalla storia in modo radicalmente nuovo, vivendo l’esperienza in prima persona.

Il progetto è senza scopo di lucro e nella prima fase completamente auto prodotto da IsayWeb e 101%. Un’intensa raccolta di fonti autorevoli e raccolta di materiale per la ricostruzione delle ambientazioni 3D ha preceduto una nuova fase in cui si procederà alla definizione di un comitato scientifico in cui esperti di didattica della Shoah possano dare il loro contributo nell’impostazione dei contenuti e nel taglio dell’esperienza.

Una volta terminato, il progetto Witness: Auschwitz sarà particolarmente adatto a mostre itineranti, esibizioni temporanee e allestimento nei musei della Shoah già esistenti in modo più o meno permanente. L’utente potrà esperire di questo viaggio della memoria diventando a sua volta “testimone” in prima persona senza necessariamente recarsi nei luoghi dello sterminio, perché attraverso i visori e una stanza opportunamente attrezzata l’esperienza sarà fruibile in qualsiasi luogo e da chiunque.

Sviluppato tramite avanzati software per la generazione di contenuti 3D in tempo reale, Witness: Auschwitz è il frutto della collaborazione di professionisti della comunicazione e tecnici di livello di diversa provenienza, tutti accomunati dalla volontà di lasciare alle nuove generazioni una testimonianza che possa far “ricordare, perché questo è stato”.